12 gennaio 2011
40+5
Il tracciato ha segnato grandi movimenti dell'inquilina e un unico sobbalzo della mia muscolatura panzerotta: uno starnuto.
Ma soffermiamoci sullo scollamento. Consiste nello staccare manualmente le membrane dalle pareti del collo del mio utero, cosa che (parole del dottore) potrebbe innescare il travaglio ma anche no. Non è stato dolorosissimo, ma piuttosto fastidioso. La faccia di Uomo (inaspettatamente invitato dall'ostetrica ad assistere alla visita) era fantastica. Pareva che dicesse: Ma dove cerchi di andare? Guarda che più su di così non si arriva!
Grande soddisfazione mi ha dato l'inquilina, confermandomi una qual certa mania di protagonismo. La prima volta non si muoveva quasi (cosa che mi ha mandata quasi in crisi), mentre stavolta, probabilmente riconoscendo la situazione e il piacevole contatto con gli elettrodi si è data un gran da fare, dimostrando vitalità, velocità di reazione, ottime doti di interazione.
DAJE GIULI!
11 gennaio 2011
40+4
Guardo la panza che galleggia. Ogni tanto è immobile. Ogni tanto il blob si muove.
Ma lei se ne sta paparanzata in acqua come me, ne sono certa. Questa non ha nessuna intenzione di uscire!
22 giugno 2010
Primo confronto con le altre mamme
Stamattina test combinato.
Di sicuro sapete tutti di cosa di tratta ed io ero l'unica invece che non ne aveva mai sentito parlare (come sto notando piano piano di più o meno tutte le questioni che riguardano gravidanze e bambini), ma in buona sostanza il test combinato, o binario, o traslucenza nucale (TN) serve per ricalcolare il rischio statistico di malformazioni genetiche del bagigio basandosi su alcuni dati relativi alla mamma che vanno oltre quello anagrafico.
In buona sostanza per una donna di 35 anni il rischio di avere un bambino con la sindrome di Down è di 1:350. Per le donne più giovani il dato si abbassa gradualmente, mentre per quelle più v... meno giovani si alza. Considerando oltre all'età anche altri dati ormonali (dalle analisi del sangue) e morfologici (con una eco approfondita sul feto che misura, tra le altre cose anche la trasparenza della plica nucale, da cui il nome TN), si può "correggere" statisticamente il rischio, che diventa "su misura" per te.
Resta pur sempre una previsione statistica, con tutti i pro e i contro... Per cui, ho capito poi, di fatto serve a lasciarti nel tuo bel limbo ovattato se l'esito è un rischio più basso rispetto alla media delle donne della tua età, oppure a mandarti letteralmente nel panico per il resto della gravidanza se invece aumenta.
Vabbè. Noi in linea di massima siamo rimasti tranquilli tutto il tempo. Anzi, pure divertiti a condividere con una decina di altre coppie l'aula e la "lezione" sul test. Il momento brivido è arrivato, in ogni caso, grazie proprio al mio Uomo.
Dopo 20 minuti in cui, all'invito della dottoressa a fare domande, nessuno osava fiatare, improvvisamente Lui alza la mano e si prenota. Non credo ai miei occhi e dentro di me inizio a ripetere ossessivamente il mantra fachesiaunadomandaintelligentefachesiaunadomandaintelligentefachesiaunadomandaintelligente. Sento la Sua voce iniziare una frase, poi un'altra, poi fare reset e ricominciare e finalmente ordinare le parole corrette nel modo giusto e finire con il punto interrogativo.
Apnea. Silenzio.
E poi i suoni arrotondati che escono dalla bocca della dottoressa, inequivocabilmente originaria di un Paese dell'Est Europa, compongono la frase Questa è una buona domanda. Fiuuuu! Ce la siamo cavata!
La seconda fase della mattinata (dalle 8.30 siamo rimasti in ospedale fino al primo pomeriggio) prevedeva invece l'eco. Le mamme prima di noi entravano e poi uscivano in velocità, ridendo, dirette al bar a bere Coca Cola perchè i loro bagigi tranquillini e pacati avevano bisogno di una shakerata per agevolare le misurazioni.
Noi chiaramente no. E stavolta il bagigio non si stava allenando in piscina con gli esercizi sub, ma stava saltellando sulle chiappine. Così, tanto per testare la morbidezza del proprio lato B. Lo trovo geniale. Il Lato B servirà ad attutire ogni sua caduta, nonchè a parare calcioni vari che nel corso della vita incasserà. E' decisamente lungimirante verificare se al momento della nascita saremo dotati di un buon respingente (come la mamma del resto, che ne ha addirittura due).
Questo all'inizio. Poi sullo schermo sono comparse immagini varie, tanto ingrandite e quindi più sfuocate e il commento della dottoressa, sempre in un qualche dialetto russo che non ho riconosciuto, è stato "Ma che cos'è questo? Non sta fermo un secondo!". La risposta secca di Uomo: "Se ha preso dalla mamma sono fottuto".
Bello di mamma! Terrore di papà.
15 giugno 2010
Spargiamo la voce
Non è più solo un bagigio, adesso è un bagigio scatenato!
Alla visita di ieri l'abbiamo colto di sorpresa: stava facendo la rana in immersione! Giuro che non vaneggio. Era messo di spalle e navigava verso l'alto dello schermo muovendo le gambette a rana. Tutto la mamma!!! Non lo conosco ancora, ma inizia a starmi simpatico. E apprezzo veramente che si stia già allenando per il corso di minisub a cui è predestinato, tra 7 anni.
Tutti presi da quest'ultima emozione (e non illudetevi che nessuno ha pianto in ospedale), siamo andati finalmente a cena da Pollo & Arrow, con Anda e Vera e a sorpresa Scat, con l'obiettivo di comunicare la novella.
Lo ammetto, immaginare le reazioni di questi amici qui, carisssssimi e già sposati con prole, è stato veramente veramente divertente. Siamo anche stati bravi a non monopolizzare subito la serata, ma a chiedere e lasciare che raccontassero loro per primi. Poi io e Uomo ci siamo scrutati da una parte all'altra del tavolo. Lui ha preso una bottiglia per stapparla annunciando che avremmo fatto un brindisi... Pollo ha sgamato proprio lo scambio di sguardi e sgranando gli occhi ha fatto quell'espressione di chi vuole chiedere, e aspetta che arrivi qualcosa di grosso, ed è lì per lì per esultare ma non sa ancora per cosa... soprattutto non sa quanto può osare di immaginarsi...
In un attimo sono tutti rivolti verso di noi. Uomo lascia che sia io a prendere la parola.
Già, volevamo fare un brindisi... -inizio io facendo la vaga. Lascio in sospeso la frase per godermi le espressioni impazienti dei miei amici. Faccio un giro di tavolo con gli occhi e me li vedo anche adesso, perfettamente, tutti protesi verso di me con la bocca che già si apre in un urlo liberatorio.
... perchè io e l'Uomo siamo incinti!
Ed è subito BOATO. E baci a abbracci e urla e anche una telefonata delirante al Marci, che buono e tranquillo se ne stava in Friuli davanti alla tv, probabilmente con un piede già oltre la soglia del mondo dei sogni.
Che figata! Nessuno si aspettava che arrivassimo a tanto... Tutt'al più poteva trattarsi di matrimonio o convivenza. E invece? Che momento fantastico! Peccato solo che non ci fossero tutti ma proprio tutti. Peccato che qualcuno di veramente importante è lontano.
