13 gennaio 2011
40+6
Ma solo la prima metà della notte e solo un po'!
E' che mi è sembrato di sentire delle "tensioni interne", così ho iniziato a chiedermi se si potesse trattare di un inizio di contrazioni. E di tutto il resto che ci va dietro. Insomma, sto per affrontare UN PARTO porka pupazza!
A restare incinte non ci vuole un grande sforzo. Ma partorire, cavoli, è una vera prova.
10 gennaio 2011
Elogio di una mucca (40+3)
Al 6° i cuscini sono diventati 3: l'ultimo è stato collocato tra o sotto le gambe a seconda che io assumessi la posizione sul fianco o a pancia su.
All'8° mese è arrivato il cuscinone dell'allattamento che per qualche notte si è insinuato tra me e Uomo.
Il cuscinone non per niente si chiama one: è un ciambellone alto 1 mt, ha un diametrone di 20cm buoni, è voluminoso e duro e quando si insinua nel lettone matrimoniale crea una sorta di cortina di ferro impenetrabile tra te e qualsiasi altra cosa o persona abbia condiviso con te il giaciglio fino a quel momento. Il mio, in particolare, stava per metà U tra me Uomo, mentre l'altra metà schizzava fuori dalle coperte, oltre il materasso, conquistando inaspettate porzioni di stanza.
Di recente ho visto questo film e ho capito che probabilmente non lo utilizzavo nel modo giusto, ma ormai la mia vita notturna si era già rasserenata grazie alla riconsiderazione di un elemento che da oltre un decennio allieta il mio clima casalingo: Muk.

Muk è la mucca di pelouche regina tra i miei pelouches. E' la mucca dalle narici esplorabili e dalle chiappe sostenute. E da qualche settimana è anche la mia perfetta compagna di letto grazie alla sua forma ergonomica, alla sua morbidezza, alla sua discrezione. Da non trascurare poi le sue molteplici sporgenze (corna, muso, zampe, mammelle, coda...), che la rendono perfetta da afferrare con mani e/o piedi per effettuare spostamenti notturni sotto le lenzuola velocemente, senza necessariamente svegliarsi del tutto. E senza svegliare Uomo.
Più di ogni altra cosa, Muk occupa il posto minimo indispensabile ad altezza bacino/ginocchio/gamba, senza interferire sullo spazio busto/braccia/viso che può ancora essere dedicato al compagno di letto titolare della maglia.
W Muk!
24 dicembre 2010
Santa Claus is coming
Soprattutto mi viene da piangere se penso a quanto sto spendendo.
E' che ci sono un sacco di parenti in più a cui pensare...
Tra questo il famoso nano che mi chiama zia, e che domani viene parcheggiato qui prima di pranzo. Da solo senza la mamma che nel frattempo starà via un'oretta per andare a prendere il papà.
Mi crea un po' di ansia questa interazione prolungata. La considererò una prova generale, va.
02 dicembre 2010
05 ottobre 2010
Il perchè dei trimestri
Io l'ho capito perchè in gravidanza ti dimentichi dei giorni e inizi a ragionare con insolite unità di misura come le settimane e i trimestri.
Al conteggio delle settimane dedicherò un capitolo a parte. Qui invece voglio condividere l'illuminazione che mi ha colta nel week-end sui trimestri, dopo aver subito lo shock della vista della Cugina mamma per la quarta volta.
A scatenare il tutto è stato infatti un momento di sconforto a cui, inizialmente, non ho saputo dare un vero perchè. Poi però, il giorno dopo, quando mi sono concessa l'agognata crisi di pianto, ho anche realizzato che, parola dopo parola, lacrima dopo lacrima, cercando di spiegarne il motivo alla Cugi (paziente, saggia, santa Cugi), gli stavo dando un senso.
Il primo trimestre sei tutta concentrata su te stessa.
All'inizio non lo sai nemmeno di essere incinta. Aaaaah! Che bel momento! Qui sì che è tutto semplice e facile! Poi piano piano capisci se non proprio quello che sta succedendo e cosa comporterà, almeno che sta succedendo qualcosa. E allora tutte le preoccupazioni sono incentrate sui tanti, piccoli sintomi, sul possibile imprevisto che ti ha portato dove stai andando, sull'idea romantica di te e lui che condividete una cosa grande, sul concetto astratto di una nuova vita che corona l'amore che dà senso all'esistenza umana. La tua però. Perchè al centro dell'universo ci sei ancora solo tu.
Il secondo trimestre l'attenzione si sposta su te+Lui.
La crisi di coppia è in agguato. Lui si sorbisce tutti i tuoi sbalzi ormonali e inizia sul serio a condividere con te l'attesa, le insicurezze sul futuro (Basteranno i soldi? Resterò senza lavoro? Quando riusciremo a fare la prossima vacanza?) i dubbi sulla solidità della coppia (Sopravviveremo all'insonnia? Riusciremo a dividerci i lavori di casa? Troveremo un accordo sull'educazione da dare all'inquilina? Faremo ancora l'amore?).
Ti accorgi che non sei da sola ad affrontare tutta la situazione, e questo è di grande grandissimo grandissimissimo conforto, ma allo stesso tempo devi domare la paura che in due, proprio questi due qui messi assieme, non siate all'altezza.
Nel terzo trimestre scopri Lei.
L'inquilina diventa qualcosa di molto reale e meno astratto. Inizi a vedere la pancia che (finalmente) cresce (più delle tette), senti i suoi colpetti, ti accorgi dell'aumento di peso che ti spezza il fiato, che devi camminare più lenta e semmai prendere il treno dopo per tornare a casa dal lavoro. Adesso sì che stai cominciando a capire. Realizzi che sarà un essere umano (gasp), una persona con cui dovrai relazionarti (aiuto). All'inizio dovrai essere responsabile per lei (io?!), scegliere per lei (oddio), rendere conto a lei delle tue azioni (uff), dimostrarle i tuoi sentimenti (gulp), insegnarle che ci sono emozioni belle ed emozioni brutte (sniff), ispirarle l'amore per tutto quello che la circonda (o mamma).
Io adesso sono all'inizio di questa terza tappa: il fatidico terzo trimestre. E mi sento inadeguata. Parecchio.
Ma razionalmente so (e mi faccio ripetere spesso da Lui) che (bene o male) alla fine di questo terzo trimestre sarò (più o meno) pronta.
E per fortuna che in tutto i mesi sono nove!
02 ottobre 2010
Sconvolta
Oggi pomeriggio visita alla cugina che ha appena dato alla luce la 1a pargoletta. Dopo 3 maschi.
Apro una parentesi: la sorella ha appena dato alla luce la 2a pargoletta (nel mezzo ci sono altri 3 maschi) e chiaramente si tratta dell'altro ramo della famiglia, a cui non apparteniamo nè io nè la Cugi, cioè la mia cuginona preferita trentasettenne milanese quasi sorella, convivente da millenni e senza figli.
Beh insomma, arrivo in questa casa a 3 piani in cui si sono trasferiti da poco e vedo una specie di micro bambolina che si attacca prima ad una tetta e poi all'altra. Associo quella specie di microbo rosa, molto rosa, ai vestiti minuscoli che mi hanno sconvolta la mattina da Io Bimbo, mentre Madre e Cugi davano inizio ad un momento di vero delirio di fronte al cesto delle offerte delle tutine. Sono nuovamente sconvolta.
Cugina se ne sta placida e parla con estrema calma e serenità della frequenza con cui alimenta il microbo rosa (microbo per le dimensioni, perchè per il resto sembra dolce e apparentemente innocuo): 7 volte al dì, ovvero ogni 2,5 ore circa. Sono già più sconvolta.
Arrivano altri 2 figli che chiedono Ferrero Rocher (e lei dice no, e loro l'ascoltano!), vogliono giocare alla Wii (e lei dice no, e loro l'ascoltano!), vogliono toccare il microbo rosa (e lei non dice no e lascia fare), scherzano con noi ospiti, rischiano di far rovesciare il thè nel bicchiere (e lei intima loro di stare attenti, e loro ascoltano!), rischiano di far cadere il bicchiere (e lei li sgrida, e loro ascoltano!). Poi arriva il marito che chiede se le scarpe nuove sono per andare a scuola tutti i giorni o per il basket e se le deve mettere in cartella o nell'armadio delle scarpe. Cugina risponde anche a lui, placida e serena. Io sono decisamente sconvolta.
Mia mamma se ne accorge e mi invita a cercare di passare più tempo con le mie amiche che hanno figli piccoli. Mi rendo conto che me lo dice con un filo di preoccupazione.
Scatterebbe la crisi di pianto, ma mi trattengo e rimando a domani.
22 luglio 2010
L'inquilina ha un volto
Un bagigio femmina non è più un bagigio ma passa al gradino evolutivo successivo, quello di inquilina.
L'inquilina ha un sesso, un volto non ancora troppo espressivo, le gambe spalancate (non te l'ha detto nessuno che le brave signorine stanno sedute composte?), la motorietà di una contorsionista bulgara e, nell'insieme, il sex appeal di un extraterrestre. La foto 3D dell'ultima eco è inequivocabile in merito. In tal senso devo chiarire meglio con Uomo quali sono le sue origini.
In più fa pipì. Nella mia pancia.
26 giugno 2010
Amore, abbiamo un feto!
Esclama la Clo dopo il bollettino medico sull'evoluzione del mio utero, che cresce bene ed è bello morbido secondo la ginec.
Devo ammettere che mai avrei pensato di rivolgermi al mio utero in questi termini.
Tornando al bagigio, non ha più solo una testa e una coda, ma inizia a sviluppare pure braccia, gambe, mani, piedi, occhi, orecchie e organi interni.
Dai, questa cosa non sta succedendo a me...
