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26 dicembre 2010

Christmas in love

Questo Natale è troppo. TROPPO!

I miei sono arrivati il 24 carichi di viveri per il pranzo di ieri.
Andiamo assieme alla messa di mezzanotte. Nulla a che vedere con il clima festoso e coinvolgente e decisamente sentito e natalizio della messa di mezzanotte di Codroipo. Ma tantè, mi fa un sacco di piacere.

Torniamo a casa. Uomo è ancora sveglio, anzi sveglissimo. Cosa parecchio strana. Mamma tutta emozionata ci suggerisce di aprire uno dei regali piazzati sotto l'albero. Così scartiamo una splendida scultura di Maria e Giuseppe fatta dalla suocera di mia cugina, apposta perchè tra le braccia di Maria trovi comodamente posto il Bambin Gesù portato da Gerusalemme e regalato ai miei per il loro matrimonio dal prete che li ha sposati.
Quel Bambin Gesù è una statuina che sorride in una maniera commovente, con la bocca ma anche con gli occhi, per quanto chiusi.
Commovente è anche il biglietto scritto da mamma e papà per me e Uomo. E mi tocca leggerlo ad alta voce facendo di tutto per mantenere un tono di voce decoroso e non scoppiare a piangere.

Superato il momento estremamente toccante n.1 si va a nanna.
Uomo come al solito ci mette 5 minuti per infilarsi a letto. Io invece la mia mezz'oretta. Arrivo in camera ed è ancora sveglio, anzi sveglissimo. Cosa decisamente strana che apre il momento estremamente toccante n.2. Facendo due chiacchiere sul bel regalo dei miei, infatti, infilo un piede sotto il cuscino e sfioro qualcosa. Una scatolina. Una scatolina di gioielleria.
Mentre la apro penso a una G di Giulia. E basta.

Invece è proprio lui.... L'Anello! L'Anello quello con la A maiuscola! Quello con il brillantino e la montatura in oro bianco perfetta per me e per il mio dito!
Non servono grandi parole, e infatti Uomo ne usa poche per chiedermi se so cosa significa, per ribadire che rappresenta una promessa.
Io non me l'ero mai immaginata la mia mano con l'Anello. Non ci avevo mai pensato ad essere fidanzata sul serio. E in realtà non sentivo nemmeno l'esigenza di qualcosa che suggellasse in maniera così ufficiale il nostro rapporto. Eppure mi dona parecchio! A parte la prima oretta in cui l'ho tenuto costantemente monitorato, lo indosso già con grande non chalance.
Soprattutto, quando non ce l'ho al dito ne sento la mancanza.

26 maggio 2009

Presagi

Gli ho detto della Maledizione del Regalo.
Gli ho detto che tra i cd che stavamo ascoltando c'erano anche quelli che avevo preparato per lui, che non si ricordava mai di cambiare il caricatore in macchina e da mesi lasciava scorrere le stesse note. Gli ho detto che se glieli avessi dati non l'avrei più visto e per questo preferivo aspettare almeno la fine del corso di sub e lasciare che prendesse il brevetto.

Ora il corso è finito e io aspetterò di rientrare dal Mar Rosso per consegnare il mio regalo. Chè le cose che fai per qualcuno non sono mai veramente tue e se girano per casa lasciano come un senso di disagio.
Allora non avremo più scuse per vederci e sarà un ottimo motivo per ascoltare la mia musica.